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ACIDO ELLAGICO
Hauptindikation: Empfindliche und fahle Raucherhaut
ATTIVO PURO A62
Sintesi bibliografica
 
  • Nome INCI : ELLAGIC ACID
  • Molecola pura a più del 98%, ottenuta tramite biosintesi

 

L’acido ellagico è un polifenolo antiossidante che può essere estratto dalla buccia del melograno. È inoltre presente in numerose varietà di frutta e verdura, come i lamponi, le fragole, i mirtilli rossi e le noci. I benefici effetti del melograno sono noti da millenni in Oriente.
Oggigiorno, numerose pubblicazioni descrivono gli effetti di uno dei suoi principali principi attivi: l’acido ellagico.  Le sue proprietà sono sfruttate a scopo terapeutico. Permetterebbe infatti di inibire la proliferazione delle cellule cancerose. Eserciterebbe un’azione di capitale importanza nella prevenzione del cancro della pelle, del polmone e dell’esofago. Le sue proprietà antiossidanti ne fanno un ingrediente di prima scelta in campo cosmetico, soprattutto per i prodotti dermatologici.
Numerosi studi dimostrano che il tabacco potrebbe essere coinvolto anche nello sviluppo della psoriasi, dell’eczema,…

 

  • MECCANISMI DI AZIONE / PROVE DI EFFICACIA
La pelle del fumatore è descritta come pallida, grigia e rugosa [1]. Altri studi epidemiologici hanno evidenziato che il tabagismo cronico è un fattore ambientale coinvolto nell’invecchiamento cutaneo precoce [2, 3]. I meccanismi evocati sono numerosi [4] :
• Disidratazione dello stratum corneum causata dal fumo, con conseguente riduzione dello spessore dello strato corneo.
• Accumulo delle fibre elastiche distrofiche.
• Aumento del degrado delle proteine della matrice cellulare da parte delle metalloproteinasi, tramite l’incremento dell’espressione genica dei MMP-1 e MMP-3.
• Diminuzione della sintesi di collagene di tipo I e III, aumento del numero di cross-linking tra le fibre di collagene ed incremento della loro sensibilizzazione al degrado enzimatico.
• Aumento delle rughe dovute alla mimica facciale tipica del fumatore (labbra strette, occhi semichiusi,…)
• Proliferazione degli ioni superossidi, legata allo stress ossidativo da fumo.
• Diminuzione della vascolarizzazione della pelle, connessa al minore apporto di ossigeno alle cellule.
Grazie alla sua attività sulle fibre della matrice extra-cellulare, l’acido ellagico agisce realmente sulle rughe.
• Azione sulle fibre di collagene
L’acido ellagico aumenta l’espressione dell’ARNm del collagene di tipo I in maniera dose-dipendente, mentre inibisce l’espressione dell’ARNm dei MMP-1, enzimi che degradano il collagene [5].
L’acido ellagico aumenta l’espressione dell’ARNm del collagene di tipo I del 41% a 1,10-4%, in maniera dose-dipendente. Questo valore è paragonabile a quella dell’acido ascorbico. Un test condotto con il metodo RT PCR mostra che l’acido ellagico, a 1,10-4%, inibisce del 15% l’espressione dei MMP-1 [5]. Uno studio ha evidenziato che un estratto di melograno, ricco di acido ellagico, stimola la sintesi del pro-collagene di tipo I ed inibisce la produzione di MMP-1 da parte dei fibroblasti [6].
• Azione sulle fibre di elastica a 1,10-4 %
L’acido ellagico svolge un’azione protettiva sulle fibre di elastina nei confronti del degrado enzimatico (MMP, proteasi, elastasi). Fissandosi sulle fibre, ne aumenta la stabilità e, di conseguenza, la longevità [7]. Svolge anche un’azione stimolante nei confronti dell’elastogenesi.
Su espianti umani, mantenuti vitali per 10 giorni, è stato dimostrato che il trattamento a base di acido ellagico aumenta significativamente l’elastogenesi (+67% +/-6). Su colture di fibroblasti provenienti dal derma, è stato dimostrato che l’acido ellagico provoca un incremento degli effetti degli stimolatori dell’elastogenesi ProK-60 (22% +/-4) [7]. Su colture di fibroblasti provenienti dal derma, uno studio ha evidenziato che l’acido ellagico provoca un amento dello spessore delle fibre di elastina rispetto al campione di controllo non trattato. Anche in presenza di antitropoelastina, un test Western Blot mostra che il trattamento a base di acido ellagico permette di mantenere intatte le fibre di elastina di 70 kDA [7]. D’altro canto, è stato dimostrato che l’acido ellagico svolge un’intensa attività inibitoria dell’elastasi (IC50 (concentrazione che consente di inibire il 50% dell’attività degli elastasi) =4,6 μg/ml) [5].
• Attività anti-radicali
L’acido ellagico svolge un’azione anti-radicali completa e potente, consentendo di proteggere efficacemente la pelle dagli effetti dello stress ossidativo e, quindi, dall’invecchiamento precoce [5].
Tramite il metodo DPPH, l’acido ellagico evidenzia un notevole potere anti-radicali (SC50 (concentrazione che consente di inibire il 50% dei radicali DPPH) = 2,5 μg/ml), assai maggiore di quello del BHT [5].
Un test delle comete e un test DCFH confermano l’azione dell’acido ellagico nei confronti dello stress ossidativo indotto dall’H2O2 e dalla bleomicina, su colture di cellule CHO. In presenza del principio attivo, si osserva una significativa riduzione delle lesioni del DNA [8].
L’acido ellagico limita il tasso di perossidazione dei lipidi della pelle, indotta dallo stress ossidativo [9].

 

L’acido ellagico svolge inoltre un’azione sulla pigmentazione della pelle, tramite un effetto inibitore della melanogenesi [10].
Le pelli spente ritrovano così la loro luminosità. Uno studio condotto in vivo su 16 volontari (19-45 anni) dimostra che l’acido ellagico 0,5% depigmenta in misura significativa le zone trattate rispetto a quelle non trattate [10].
Più in generale, è stato dimostrato che l’estratto di melograno, ricco di acido ellagico, stimola la rigenerazione del derma e dell’epidermide [6].
L’acido ellagico è un candidato ideale per curare la pelle dei fumatori, sottile e atonica, caratterizzata da un invecchiamento accelerato, da un incarnato spento, privo di luminosità, e con notevoli esigenze di detossificazione.

 

  • IL PARERE DEL NOSTRO ESPERTO

L’acido ellagico appartiene alla classe dei polifenoli, dei quali possiede le proprietà essenziali di protezione dei meccanismi ossidativi produttori di ROS (Reactive Oxygen Species). Si tratta di un buon ingrediente per i problemi legati alle pelli aggredite da uno stile di vita che li favorisce (in particolare, i fumatori). Studi biologici cellulari ne attestano l’interesse, in assenza di vasti studi clinici relativi a questo impiego. Tra i polifenoli, la sua struttura è originale, particolarmente reattiva e metabolizzabile, grazie alla presenza di un doppio lactone. La molecola possiede capacità di complessazione di alcuni metalli di transizione, da cui deriva la sua attività sulle metalloproteine. Se ne eviterà però l’utilizzo sulle pelli notoriamente allergiche ed esposte intensivamente al sole, a causa della struttura chimica della molecola, anche se, a tutt’oggi, questo principio attivo, originale e ancora inedito in cosmetologia, non è oggetto di alcuna farmacovigilanza preoccupante.

 

  • DOSE EFFICACE

L’insieme delle pubblicazioni e degli studi scientifici, gli impieghi abituali di questo principio attivo e il parere del nostro esperto, ci hanno indotti ad utilizzare l’Attivo Puro Acido Ellagico alla dose di 70 mg per flacone.

 

  • RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

[1] Tabac et peau. Biver-Dalle et al. Annales de dermatologie et de vénérologies, 137: 568-572. 2010.
[2] Tabacco smoke causes premature skin aging. Morota A. J dermatol Sci, 48: 169-123. 2007.
[3] Smoker’s wrinkles: epidemiological and pathogenic considerations. Francès C. ClinDermatol, 16: 565-570. 1998.
[4] Cutaneous effects of smoking. Freiman A et al. J Cutan MedSurg, 8: 415-423. 2004.
[5] Anti-wrinkle activity of Platycarya strobilacea extract and its application as a cosmeceutical ingredient. Kim YH et al. J Cosmet Sci., 61(3): 211-24. 2010.
[6] Pomegranate as cosmeceutical source: Pomegranate fractions promote proliferation and pro collagen synthesis and inhibit matrix metalloproteinase-1 production in human skin cells. Aslam MN et al, 103(3): 311-318. 2006.
[7] Ellagic and Tannic Acids Protect Newly Synthesized Elastic Fibers from Premature Enzymatic Degradation in Dermal Fibroblast Cultures. Felipe Jimenez et al. Journal of Investigative Dermatology, 126: 1272–1280. 2006.
[8] Strong antioxidant activity of ellagic acid in mammalian cells in vitro revealed by comet assay. Festa F et al. Anticancer research, 21: 3903-3908. 2001.
[9] Involvement of lipid peroxidation in necroisis of skin flaps and its suppression by ellagic acid. Ashoori F et al. Plast Reconstr Surg, 94(7): 1027-1037. 1994.
[10] A simple experimental method to study depigmenting agents. Abella ML et al, Int J Cosmet Sci, 29(4): 311-317. 2007

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