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ANDROGRAFOLIDE
Principale indicazione: prevenzione della comparsa delle macchie

ATTIVO PURO A70
Sintesi bibliografica

Nome INCI: ANDROGRAPHIS PANICULATA LEAF EXTRACT
Molecola pura a più del 95%, estratta dall’Echinacea d’India
(Andrographis paniculata)

L’andrografolide viene estratto dalle foglie di andrographis paniculata. L’andrografolide è un diterpene lactone, che possiede proprietà depigmentanti e antiossidanti, interessanti in campo cosmetico.
L’andrographis paniculata, appartenente alla famiglia delle acantacee, è diffusa in Asia e, più particolarmente, in India e Malaysia.
Questa pianta annuale, caratterizzata da numerose foglie verdi lanceolate, produce piccoli fiori bianchi. L’Andrographis è comunemente utilizzato nella medicina ayurvedica per contrastare la dissenteria, le epatiti, l’herpes, le infezioni cutanee e i morsi di serpenti.
Detta anche Echinacea d’India, questa pianta contribuì a debellare le epidemie di influenza scoppiate in India nel 1919. Nella fitomedicina cinese, Chuan Xin lian è prescritta contro la febbre e le infezioni dell’apparato respiratorio. L’Andrographis fa parte della farmacopea cinese (1997 Ed.) ed è attualmente utilizzato in Scandinavia per alleviare i comuni sintomi del raffreddore.

MECCANISMI DI AZIONE / PROVE DI EFFICACIA
Le macchie scure sono legate ad un’eccessiva produzione di melanina, generalmente per effetto dei raggi UV. Possono apparire in diverse forme: macchie di vecchiaia (lentiggini), maschera della gravidanza (melasma), cicatrici iper-pigmentate, ad esempio nell’acne.

L’andrografolide inibisce la melanogenesi attraverso due meccanismi: l’inibizione della sintesi di endotelina e della produzione di ossido nitrico (NO).
• L’andrografolide inibisce la produzione di ossido nitrico (NO), riducendo l’espressione della proteina NO sintasi [1].
L’ossido nitrico è noto per la sua capacità di modulare la melanogenesi indotta dai raggi UV [2]. In effetti, i raggi UV aumentano la produzione di ossido nitrico, attivando la NO sintasi dei cheratinociti. L’ossido nitrico è coinvolto nella rete di regolazione stimolata dai raggi UV, con conseguente stimolazione della pigmentazione cutanea. L’inibizione della produzione di ossido nitrico da parte dell’andrografolide consente così di bloccare la melanogenesi.
• L’andrografolide inibisce la sintesi di endotelina.
L’endotelina è un mediatore intrinseco per i melanociti umani, poiché è coinvolta nella pigmentazione indotta dai raggi UV [3]. I cheratinociti sono noti per produrre in maniera costitutiva diversi fattori [4], tra cui l’endotelina-1 (ET-1), che influiscono sulla proliferazione e sulla migrazione dei melanociti, nonché sulla melanogenesi. In seguito all’esposizione ai raggi UV, la sintesi e la secrezione di ET-1 sono regolate nei cheratinociti [4]. Gli estratti di andrographis paniculata (da 0,01% a 0,1%) bloccano la sintesi di endotelina, inibendo così la sua azione sulla proliferazione e la migrazione dei melanociti, oltre che sulla melanogenesi [5].

IL PARERE DEL NOSTRO ESPERTO
Caratterizzato da una formula chimica originale, appartenente alla famiglia dei terpeni, l’andrografolide ne rivela ancora una volta la ricchezza combinatoria. Le proprietà di questo principio attivo non sono state sufficientemente esplorate dalla moderna biologia, ma il suo impiego tradizionale rivela numerosi utilizzi (soprattutto nelle malattie virali).

Recenti studi hanno evidenziato effetti sulla NO sintasi e sull’endoelina 1, coinvolte nella melanogenesi; da qui il suo interesse in associazione con altre molecole in grado di agire sulla melanogenesi, come gli inibitori di tirosinasi.

Nell’utilizzo della molecola sola, la sua dose attiva in vivo non è ancora stata chiaramente definita dalla letteratura.  Una dose dello 0,1% sembrerebbe essere efficace e giustificata.

In considerazione del suo profilo, questo principio attivo potrebbe avere altre applicazioni; in particolare, effetti vascolari periferici i quali, associati a quelli sulla pigmentazione, potrebbero renderlo un buon “omogeneizzatore” dell’incarnato.

DOSE EFFICACE
L’insieme delle pubblicazioni e degli studi scientifici, gli impieghi abituali di questo principio attivo e il parere del nostro esperto, ci hanno indotti ad utilizzare l’Attivo Puro Andrografolide alla dose di 14 mg per flacone.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

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