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La salute della Vostra pelle

Per sapere tutto sulla mia pelle

1. Cenni generali

a. Introduzione

La pelle è un involucro protettivo e sensoriale in costante rinnovamento, che possiede una struttura complessa e una straordinaria organizzazione. Luogo essenziale di scambi e di interazioni, essa rappresenta l'estremo legame tra l'ambiente esterno e il nostro organismo.

La pelle è il riflesso delle nostre emozioni e il punto di partenza delle nostre sensazioni… Nulla di sorprendente, se si pensa che sotto una superficie di appena 1 cm² si trovano fino a 2.500 cellule specializzate nella trasmissione di segnali sensoriali e ben 12 metri di fibre nervose che veicolano le stimolazioni attraverso l'intero corpo.

La superficie totale della pelle del corpo rappresenta da 1 a 2 m², con uno spessore medio di 3 mm. Tra i suoi numerosissimi elementi costitutivi, figurano tra l'altro 5 milioni di follicoli piliferi e 3 milioni di ghiandole sudoripare, responsabili della traspirazione!

 b. Funzioni primarie

Le funzioni della pelle sono molteplici, complesse e specifiche per ciascuno dei suoi elementi costitutivi.

Ruolo protettivo

Per effetto della sua stessa struttura, le pelle: 

  • contrasta la dispersione di acqua, i raggi UV e la penetrazione di sostanze patogene…
  • reagisce alle variazioni di temperatura (termoregolazione)
  • combatte contro la proliferazione batterica, grazie al pH leggermente acido in superficie


Ruolo di sintesi

La pelle sintetizza la vitamina D e proteine strutturali che ne assicurano il sostegno, oltre a liberare pigmenti responsabili del suo colore.

Ruolo sensoriale

Le terminazioni nervose cutanee consentono di percepire il calore, il freddo, il tatto e il dolore. Queste percezioni permettono alla pelle di scatenare reazioni di difesa e di adattarsi all'ambiente.

 c. Struttura

La pelle è costituita da tre strati successivi: l'epidermide (visibile in superficie), il derma e l'ipoderma.

     i. epidermide

Epidermide

1. Organizzazione

In superficie, uno scudo protettivo

L’epidermide è la parte superficiale della pelle. La sua superficie, detta stratum corneum (o strato corneo), è direttamente in contatto con l'ambiente.

Questo strato corneo è costituito da una sovrapposizione di cellule, i corneociti, la cui principale funzione è quella di proteggere gli strati sottostanti dall'ingresso e dalla perdita di acqua, dalla penetrazione di sostanze chimiche e di agenti patogeni.

Queste cellule sono riempite di cheratina, insolubile nell'acqua, il che rende l'epidermide idrofoba, cioè "impermeabile all'acqua".

L’epidermide è inoltre ricoperta da un film idrolipidico (costituito di urea e sebo), leggermente acido, il quale protegge la pelle dalla proliferazione batterica e mantiene l'equilibrio della flora cutanea.

Questa organizzazione (cheratina + film idrolipidico) assicura la funzione di barriera della pelle.

Essa permette di limitare la dispersione di acqua del derma tramite diffusione nell'ambiente circostante. L'acqua evapora in continuazione: si tratta della cosiddetta "perdita insensibile di acqua" (PIA).  Essa è più o meno consistente in base allo stato della pelle. 

I corneociti, direttamente in contatto con l'ambiente, sono saldati tra loro mediante giunzioni denominate corneodesmosomi.

Durante il rinnovamento cellulare, questi ponti di proteine vengono indeboliti da enzimi, provocando irrimediabilmente la separazione di queste cellule dalle loro immediate vicine, poi il loro distacco dall'epidermide.

In condizioni normali, i corneociti si staccano progressivamente e in maniera invisibile. In caso di secchezza cutanea o di psoriasi, i corneociti restano attaccati gli uni agli altri fino alla superficie della pelle, staccandosi a "pacchetti", sotto forma di squame visibili.

 

Nel cuore dell'epidermide, le cellule si legano tra loro per fare fronte comune!

Nel cuore dell'epidermide, si trovano cellule, denominate cheratinociti, circondate da un cemento lipidico ch'esse stesse secernono. Questo cemento è costituito da ceramidi, acidi grassi liberi, trigliceridi e colesterolo. Tale sostanza conferisce alle cellule un'ottima aderenza ed impedisce all'acqua di infiltrarsi fra di esse per diffondersi in superficie.

 

Alla base dell'epidermide, un rinnovamento permanente

Alla base dell'epidermide, più precisamente nella cosiddetta giunzione dermo-epidermica, si trovano cellule staminali in grado di suddividersi in due cellule "figlie" e poi di differenziarsi, progredendo verso la superficie.

Durante il loro viaggio verso gli strati superficiali, queste cellule, dette cheratinociti, si caricano poco a poco di cheratina per diventare dei corneociti e formare lo stratum corneum. La differenziazione si conclude con una desquamazione per lasciare spazio a nuove cellule.

Questo incredibili processo è alla base del costante rinnovamento del'epidermide, i cui cicli durano all'incirca 4 settimane.

Se la pelle è sottoposta a sfregamenti o a traumi ripetuti, la desquamazione risulta squilibrata. Lo spessore della pelle aumenta e qua e là possono comparire callosità o corni cutanei, come accade sui talloni dei piedi.

Zoom sul cheratinocita

I cheratinociti rappresentano il 90% delle cellule epidermiche e derivano dallo strato profondo dell'epidermide. Nel corso della loro esistenza, queste cellule si staccano (spinte da cheratinociti più giovani) e migrano verso l'esterno della pelle, appiattendosi. Una volta giunti in superficie, i cheratinociti perdono il loro nucleo, diventano corneociti e si staccano in maniera del tutto naturale. Questo fenomeno consente all'epidermide di rinnovarsi costantemente.

Quando il meccanismo si inceppa…

  • Desquamazione eccessiva, rinnovamento accelerato >> psoriasi

 Attivo Puro consigliato: A32 D-Pantenolo

  • Ispessimento dello strato corneo: pelle ruvida, callosità.

  Attivo puro consigliato: A32 D-Pantenolo

  • Funzione barriera alterata >> pelle secca / pella indebolita >> atopia, eczema

 Attivo Puro consigliato: A30 Vitamina PP

  • Rinnovamento rallentato >> pelle spenta / pelle più sottile

 Attivi Puri consigliati: A10 Mimosa tenuiflora, A60 Acido Citrico - AHA

Zoom sulla membrana cellulare

La membrana cellulare, o membrana plasmica, è l'involucro che avvolge e protegge tutte le cellule umane.

È la sede di numerosi scambi tra l'interno della cellula e l'ambiente esterno.

È costituita da un doppio strato lipidico, da glicoproteine e glucidi.

Tra questi lipidi, uno dei principali è il colesterolo (dal 15% al 20%), essenziale ai fini dell'equilibrio e della fluidità della membrana. 

Le funzioni primarie della membrana sono generalmente svolte da proteine: gli scambi con l'ambiente esterno, il trasferimento delle molecole attraverso la membrana, l’aderenza tra due cellule, i punti di aggancio con la matrice extra-cellulare…

I glucidi, per parte loro, rafforzano la membrana sul suo lato esterno e contribuiscono all'orientamento delle cellule.

2. Funzione

L’epidermide, all'origine della diversità di colore della pelle!

MelanocitaAl limite del derma e dell'epidermide, si trovano i melanociti. Si tratta di cellule specializzate nella produzione di melanine, pigmenti che svolgono un ruolo essenziale nel processo di colorazione della pelle.

Queste cellule possiedono delle digitazioni - appendici a forma di dita - che si intrufolano tra le cellule per apportarvi melanina.

All'interno dei melanociti, la melanina è concentrata in "capsule", chiamate melanosomi.

Queste capsule migrano lungo le digitazioni, fino ai cheratinociti, per depositarvi la melanina.

La produzione di melanina avviene in continuazione, ma è fortemente attivata dal'azione dei raggi UVB, con conseguente abbronzatura più o meno intensa in superficie. 

Grazie al loro potere di assorbimento dei raggi UV, questi pigmenti proteggono la pelle aggredita dalle radiazioni solari. L'abbronzatura è quindi un naturale meccanismo di fotoprotezione.

Esistono due tipi di pigmenti melanici: l’eumelanina, di colore marrone scuro-nero, e la feomelanina, giallo-arancione. Ciascun individuo possiede una proporzione preciso di queste due melanine, all'origine del suo colore di pelle.

L’esposizione solare stimola la produzione di melanina da parte dei melanociti. Questo fenomeno è detto melanogenesi ed è all'origine dell'abbronzatura. Le eumelanine sono in grado di assorbire i raggi UV e consentono alla pelle di proteggersi naturalmente dal sole. I melanociti svolgono quindi un ruolo fotoprotettivo tramite la sintesi di eumelanine. Purtroppo, le feomelanine, prodotte in maggioranza nei soggetti con i capelli rossi, non sono fotoprotettive, bensì foto-aggressive, per effetto della produzione di radicali liberi durante l'esposizione ai raggi UV. Questo spiega la propensione dei soggetti con i capelli rossi a sviluppare forme di cancro della pelle foto-indotte.


Zoom su un melanocita 

I melanociti sono cellule situate nell'epidermide. Essi producono un pigmento detto melanina. 

Il numero di melanociti è stabile e, a seconda dei soggetti, rappresenta dal 2% al 4 % delle cellule epidermiche. Le variazioni di pigmentazione e, quindi, di colore della pelle, da un individuo all'altro non dipendono dal numero complessivo di melanociti, che tende a rimanere costante. Esse dipendono invece da ll’attività dei melanociti e dalla distribuzione dei melanosomi (organito di stoccaggio delle melanina) all'interno delle cellule epidermiche.

Quando il meccanismo si inceppa…

  • Troppa poca melanina >> pelle chiara / abbronzatura difficile

Attivo Puro consigliato: A83 Tirosina

  • Troppa melanina >> macchine, iperpigmentazione / incarnato non omogeneo

Attivi Puri consigliati: A71 Glabridina, A72 Arbutina

Una sorprendente sensorialità!

Recettore sensoriale

L’epidermide possiede vari recettori sensoriali: cellule di Merkel, corpuscoli di Meissner, Ruffini e Pacini.

Sotto l'influsso di una stimolazione, queste cellule trasmettono messaggi alle terminazioni nervose. Ne consegue la comparsa di una percezione: consistenza, pressione, freddo, caldo, dolore…

 

Un'immunità a tutta prova!

Quando un agente patogeno riesce a penetrare attraverso lo strato corneo, viene individuato da cellule "di difesa", denominate cellule di Langerhans. Queste ultime tengono sotto controllo l'elemento intruso e provvedono alla sua distruzione attraverso una reazione immunitaria.

Cellula di Langherans

Zoom sulla cellula di Langherans

Le cellule di Langerhans sono cellule mobili che rappresentano tra il 3% e il 6% delle cellule dell'epidermide. Sono prodotte dal midollo osseo e appartengono al sistema immunitario. Vere e proprie "sentinelle", le cellule di Langerhans consentono alla pelle di difendersi dalle aggressioni esterne fisiche (UV), chimiche (allergeni) o microbiologiche (batteri, virus). Queste cellule captano gli eventuali intrusi depositati sulla pelle, li presentano ai linfociti T (cellule immunitarie) e ne attivano l'eliminazione. Sono indirettamente responsabili delle reazioni infiammatorie, dell'ipersensibilità cutanea e delle allergie.


Quando il meccanismo si inceppa…

  • Recettori troppo sensibili iper-reattività / ipersensibilità


Attivi Puri consigliati:
A43 Enoxolone 280, A46 Enoxolone 930 


La produzione essenziale di vitamina D

La pelle è specializzata nella sintesi della vitamina D3 per effetto dell'azione dei raggi solari sul colesterolo.
Una volta prodotta, questa vitamina passa direttamente nei vasi sanguigni della pelle, per essere poi trasportata nel fegato e nelle reni. Qui, verrà convertita in forma attiva.
Presente in quantità sufficiente nel sangue, la vitamina D3 permette un migliore assorbimento intestinale del calcio e del fosforo, essenziale tra l'altro per la crescita e la resistenza delle ossa.

La seconda fonte di vitamina D è rappresentata dall'alimentazione (pesci grassi, uova, burro, olio di fegato di merluzzo).

Si ritiene che una minima esposizione al sole (da 15 a 30 minuti al giorno) sia sufficiente affinché la pelle produca dal 50% al 90% della vitamina D.

     ii. dermaDerma

Il derma è uno straordinario reticolo in sospensione in un gel di glicoproteine, inframmezzato da fibre di collagene e dielastina, fonti di resistenza e di elasticità della pelle.

Queste molecole "architetto" del derma sono sintetizzate da cellule specializzate, i fibroblasti, autentiche "fabbriche" di fibre e molecole essenziali.

Con l'età, i fibroblasti diventano meno numerosi e la loro attività tende a diminuire. Le fibre che strutturano il derma diventano deboli e fragili, l'epidermide cede, compaiono le rughe e i tratti del viso diventano più segnati.

Il derma è vascolarizzato. In esso sono presenti sottili e piccoli vasi sanguigni, il cui compito è quello di apportare alla pelle gli elementi nutritivi di cui ha bisogno per svolgere queste diverse attività.

Essi consentono anche di regolare la temperatura della pelle, dilatandosi o contraendosi.

Zoom sul fibroblastoFibroblasto

I fibroblasti sono le principali cellule del derma e sono essenziali ai fini della tonicità e della densità della pelle. Sono infatti in grado di produrre tutte le molecole di sostegno della pelle, come il collagene e le fibre elastiche. Queste molecole sono indispensabili per la resistenza et l’elasticità della pelle. I fibroblasti sintetizzano anche la sostanza fondamentale della matrice dermica, vero e proprio gel strutturante della pelle.

Tale sostanza è costituita da acido ialuronico, glicoproteine strutturali e proteoglicani. Questo gel riempie lo spazio tra le fibre e le cellule dermiche, consentendo alla pelle di essere soda, elastica e idratata. I fibroblasti sono in grado di suddividersi rapidamente. Sono coinvolti in numerosi meccanismi e partecipano attivamente al processo di riparazione dei tessuti (cicatrizzazione).

Quando il meccanismo si inceppa…

  •  Con meno fibroblasti e più enzimi di degradazione, il contenuto d'acqua della pelle diminuisce

 >> rughe, perdita di tonicità

Attivo Puro consigliato: A06 Acido Ialuronico LW

Zoom sul mitocondrio

Il mitocondrio è un piccolo organite presente nel citoplasma della maggior parte delle cellule del corpo umano. Definito a giusta ragione il "polmone" della cellula, è essenziale per il fenomeno della respirazione cellulare.

Infatti, il mitocondrio è in grado di sfruttare l'ossigeno per trasformare le molecole apportate dall'alimentazione (acidi grassi, zuccheri...) in energia cellulare, tramite due processi chiave:

  • la fosforilazione ossidativa
  • il ciclo di Krebs

Questa energia viene distribuita sotto forma di ATP (Adenosina TriFosfato) e serve a fabbricare tutte le proteine indispensabili per la vita delle cellule cutanee.

     iii. ipodermaIpoderma

L’ipoderma forma lo strato più spesso della pelle, collegato al derma tramite fibre di elastina e di collagene.

È essenzialmente costituito da cellule dette adipociti, specializzate nella produzione e dello stoccaggio dei grassi.

Questi corpi grassi sono necessari al buon funzionamento di ciascuna cellula cutanea in quanto, degradandosi,producono energia vitale.

L'insieme degli adipociti costituisce un tessuto di supporto elastico e deformabile, che possiede proprietà "ammortizzanti" in caso di urti, come un vero e proprio "materasso" per la pelle.

Queste cellule svolgono anche un ruolo isolante e contribuiscono alla termoregolazione della pelle.

Zoom su un adipocita

Gli adipociti sono cellule di notevoli dimensioni. Vera e propria riserva energetica, gli adipociti sono in grado di immagazzinare i grassi sotto forma di trigliceridi all'interno di vacuoli. Oltre a questo ruolo energetico, tali cellule partecipano alla produzione di alcuni ormoni (estrogeno) e alla sintesi di molecole coinvolte nella reazione infiammatoria.

Esistono due varietà di adipociti:

  • Gli adipociti bianchi, pari al 15% - 20% del peso di un individuo e ritenuti una delle maggiori riserve di energia dell'organismo.

  • Gli adipociti bruni, presenti in grande quantità negli animali che vanno in letargo e nei neonati. Al momento del parto, essi consentono anche ai nascituri di adattarsi al brusco cambiamento di temperatura (involucro materno a 37°C, ambiente esterno a 20°C).


Anche se il loro numero tende a rimanere costante dopo l’adolescenza, gli adipociti possono però moltiplicarsi per tutta la vita a partire da una cellula precursore, detta pre-adipocita. Le dimensioni di un adipocita sono molto variabili. In effetti, più l’adipocita immagazzina lipidi (apportati dall'alimentazione) e più le sue dimensioni aumentano, fino a raggiungere decine di volte la sua capacità iniziale. Questo fenomeno è all'origine dell'aumento di peso. In compenso, durante una dieta, gli adipociti liberano nell'organismo acidi grassi e zuccheri, fonti di energia.

Quando il meccanismo si inceppa…

Quando gli acidi grassi apportati dall'alimentazione sono eccessivi, vengono immagazzinati negli adipociti, il cui volume aumenta... Questo finisce per conferire alla pelle il caratteristico aspetto a buccia d'arancia. Lo stress, le variazioni ormonali e la cattiva circolazione accentuano questo fenomeno.

Attivo Puro consigliato: A90 Caffeina

2. La pelle e le sue varietà

 a. Un'infinità di colori

     i. pelle scura

LE PELLI SCURE: UN COMPORTAMENTO DIVERSO IN UN CLIMA TEMPERATO

Una migliore protezione contro il sole

Non esiste alcuna differenza fondamentale tra la pelle chiara e la pelle scura, se non a livello dei melanociti, le cellule all'origine del colore della pelle. Il loro numero è identico, ma essi funzionano in maniera diversa. Sono più attivi e fabbricano grani di melanina più grandi e più scuri (si tratta soprattutto di eumelanina), che si distribuiscono poi nei cheratinociti lungo l'intera epidermide. Da qui deriva un'efficace protezione contro il sole. Le pelli scure sono poco inclini al colpi di sole e alle forme di cancro indotte dai raggi UV.

Problemi di pigmentazione

La colorazione delle pelle non è uniforme: alcune zone sono più scure, come il contorno della bocca o degli occhi, la fronte o il collo.

I disturbi cutanei, come le lesioni acneiche, le piccole cicatrici, le irritazioni o le infiammazioni, possono provocare macchie iper-pigmentate. A causa dell'utilizzo di creme grasse per curare i capelli, l'acne può essere più marcata all'attaccatura del cuoio capelluto.

La pelle è spesso irritabile - il che può essere legato a condizioni climatiche sfavorevoli - e dare luogo ad infiammazioni superficiali, le quali provocheranno a loro volta iper-pigmentazioni. In alcuni casi, l'irritazione è dovuta all'impiego prolungato di prodotti schiarenti aggressivi, come i corticoidi, i quali indeboliscono la pelle e la rendono più sensibile. L’idrochinone può anche causare depigmentazioni "a coriandoli" (molteplici macchioline bianche).

L'invecchiamento delle pelli scure si traduce soprattutto in irregolarità della pigmentazione.

Attivi Puri consigliati: A10 Mimosa tenuiflora, A43 Enoxolone 280, A46 Enoxolone 930

Una pelle facilmente disidratata

Lo strato corneo non è più spesso, bensì più denso. La funzione barriera è meno efficace rispetto ad una pelle chiara e la pelle scura si disidrata facilmente, con un'elevata perdita transepidermica d'acqua. Si desquama ed assume un aspetto grigiastro, soprattutto in inverno. Infatti, mal sopporta il freddo e, nei climi temperati, poiché traspira poco, il suo naturale sistema di idratazione dà luogo a scompensi. La pelle del corpo è spesso molto secca, o addirittura ruvida, con un aspetto "pelle di coccodrillo", soprattutto sulle gambe. L’epidermide deve quindi essere continuamente idratata e nutrita in corrispondenza delle zone secche.

Trattata con prodotti inadeguati, la secchezza cutanea del viso può dare luogo ad un'iperseborrea, con conseguente pelle lucida. Da qui la necessità di prodotti idratanti non comedogeni. 

Anche i capelli e il cuoio capelluto sono spesso molto secchi, il che induce ad utilizzare trattamenti grassi, capaci di favorire o di aggravare l'acne all'attaccatura dei capelli.

L'impiego troppo frequente di prodotti d'igiene aggressivi (sapone di Marsiglia, gel doccia) e le esfoliazioni meccaniche ripetute devono essere evitate, in quanto alterano il film idrolipidico e accentuano la secchezza cutanea e l'irritazione delle pelle, già messa a dura prova dall'igrometria ridotta, dal freddo, dallo sfregamento degli indumenti e dal calcare contenuto nell'acqua delle nostre regioni temperate.  

Attivi Puri consigliati: A30 Vitamina PP, A31 Aloe vera, A60 Acido Citrico - AHA

Trattamenti Biomimetici consigliati: B21 Emulsione leggera idratante, B52 Latte vellutato nutriente corpo

Poche rughe

Ben adattata al sole, la pelle scura invecchia poco prima dei 50 anni. Il derma, spesso e compatto, con fibre elastiche dalla struttura leggermente diversa rispetto a quelle della pelle chiara, è efficacemente protetto contro l'elastosi solare. Da qui la comparsa tardiva delle rughe. I segni dell'invecchiamento possono quindi essere trattati con gli stessi prodotti previsti per le pelli più chiare, in quanto i meccanismi sono identici.

     ii. pelle asiatica

ALLA RICERCA DI UN INCARNATO PERFETTO

Lo sbiancamento dell'incarnato è una delle principali preoccupazioni delle donne asiatiche, soggette a squilibri della pigmentazione. Hanno però anche la pelle sensibile, che richiede trattamenti adeguati.

Le rughe sono più tardive rispetto alle pelli caucasiche

I segni di invecchiamento compaiono diversamente e in media 10 anni più tardi. Le donne asiatiche hanno solitamente la pelle più spessa. Le rughe sono maggiormente presenti in corrispondenza delle zampe di gallina, della fronte, del contorno occhi e della bocca. Sono poco accentuate fino a 40 anni, ma il processo accelera poi in maniera non lineare. Lo spessore dell'epidermide diminuisce soprattutto nelle zone esposte, dove il rinnovamento cellulare è meno efficace. Si rileva anche la perdita di elasticità. Con l'età, le rughe aumentano in superficie e in profondità ma, passati i 60 anni, il loro numero e la loro lunghezza non variano praticamente più.

Disturbi specifici della pigmentazione

L'invecchiamento del viso delle donne asiatiche si manifesta innanzitutto con la comparsa di macchie di pigmentazione. Le prime irregolarità si osservano intorno ai 30 anni su guance e fronte, zone foto-esposte che presentano accumuli di melanina. Queste iper-pigmentazioni si accentuano a 50 anni. Inoltre, la pelle ingiallisce con l'età.

Il sole non è l'unico responsabile. Anche gli ormoni intervengono nel controllo della pigmentazione, alterando la melanogenesi (il processo di formazione della melanina), insieme ad una probabile origine genetica.

In compenso, la pelle asiatica è meno soggetta alle forme di cancro cutaneo dovute ai raggi UV, il che lascia intuire una buona capacità di riparazione del DNA delle cellule cutanee in seguito ad un'esposizione al sole.

Una frequente ipersensibilità

Le donne asiatiche hanno spesso la pelle molto sensibile, addirittura intollerante, allo stress ambientale, come quello indotto dall'inquinamento. La loro pelle si arrossa e si infiamma rapidamente. Esistono comunque differenze a seconda delle regioni asiatiche, del clima, delle abitudini alimentari e dello stile di vita.

La barriera cutanea è meno efficace. Il tasso di idratazione è ridotto, in quanto lo strato corneo contiene meno NMF (Natural Moisturizing Factor). L’acne è frequente e può anche lasciare tracce.

Trattamenti Biomimetici consigliati: B03 Latte detergente fisiologico, B04 Olio detergente setosoB05 Tonico fisiologico, B07 Mousse detergente detossificante, B20 Fluido oil-free dissetante, B21 Emulsione leggera idratante  

 b. Tipi di pelle

     i. pelle grassa

La pelle grassa è caratterizzata da un'eccessiva produzione di sebo, sostanza grassa protettiva prodotta dalle ghiandole sebacee. Le conseguenze di questa iper-secrezione sono visibili: pelle lucida, pori dilatati, presenza di comedoni aperti (punti neri) o chiuso (microcisti).

Il sebo risale lungo il canale pilo-sebaceo, per poi essere eliminato attraverso i pori dell'epidermide, dove forma un film idrolipidico protettivo superficiale.

A causa di vari fattori, accade però che le ghiandole sebacee producano troppo sebo.

La pelle grassa appare più lucida nella cosiddetta zona "T" (fronte, naso e mento). I pori sono dilatati e la grana della pelle è quindi irregolare. In quantità eccessiva, il sebo può ostruire i pori della pelle. La pelle grassa diventa allora terreno fertile per i problemi acneici (presenza di punti neri, comedoni, brufoli...)

Questo fenomeno è molto frequente alla pubertà, a causa degli sconvolgimenti ormonali: un derivato del testosterone si fissa sulle ghiandole sebacee, aumentando notevolmente la produzione di sebo.

Il fenomeno della pelle grassa non è però riservato ai soli adolescenti. Può infatti persistere anche in età adulta. Oggi, quasi il 54% delle donne lamenta occasionalmente questo problema.

Le cause della pelle grassa possono quindi essere disparate:

  • fattori ormonali: adolescenza, pillola contraccettiva non correttamente dosata, gravidanza...
  • ereditarietà
  • condizioni climatiche: il calore, associato all'umidità, fluidifica il sebo, il quale "cola" sulla superficie dell'epidermide, accentuando l'aspetto lucido della pelle.
  • stress: modifica l'equilibrio ormonale e stimola la secrezione sebacea.
  • tabacco e inquinamento: le sostanza tossiche determinano un incremento del volume delle ghiandole sebacee. I pori sono dilatati e la produzione di sebo aumenta.

     ii. pelle mista

La pelle mista ha la particolarità di essere normale o secca sulle guance e grassa nella zona "T" (fronte, naso e mento).

La cura della pelle mista è delicata. Infatti, poiché le esigenze sono diverse nella zona "T" e sul resto del viso, è importante scegliere prodotti detergenti e idratanti adeguati: né troppo aggressivi né troppo ricchi; analogamente, i trattamenti idratanti non devono né troppo nutrienti né comedogeni, come il Trattamento opacizzante equilibrante.

     iii. pelle secca

La pelle secca è il risultato di una mancanza di elementi nutritivi essenziali e di sebo (sostanza lipidica prodotta dalle ghiandole sebacee). Questa carenza di lipidi genera sensazioni di fastidio e la pelle può diventare irritate e ruvida al tatto.

La pelle secca può riguardare chiunque, a qualunque età. Generalmente, le donne sono più colpite degli uomini, in quanto la loro pelle è più sottile e tende naturalmente a secernere una minore quantità di sebo. Analogamente, la pelle è spesso secca nei bambini e nelle persone anziane, a causa della scarsa produzione di sebo che si riscontra in queste fasce di età.

L'inadeguatezza del film idrolipidico determina un'eccessiva evaporazione dell'acqua presente nell'epidermide; per questo motivo, la pelle secca (carenza di lipidi) è molto spesso anche disidratata (carenza di acqua). 

Quando questo film è alterato, l'acqua e i lipidi dell'epidermide si disperdono e la pelle secca progressivamente. Numerosi fattori possono essere all'origine di questa secchezza:

  • ambiente: clima secco, vento invernale, temperature molto rigide, inquinamento, eccessivo riscaldamento, acqua calcarea…
  • cattive abitudini di vita: frequenti bagni caldi, utilizzo di saponi o di detergenti aggressivi per la pelle, esposizione al sole…
  • fattori ormonali: menopausa, pillola contraccettiva non correttamente dosata, gravidanza
  • farmaci: assunzione di diuretici e/o di antistaminici
  • ereditarietà


La pelle secca è una pelle che ha perso morbidezza ed elasticità. È solitamente tesa, rugosa, irritata ed invecchia precocemente. Qua e là possono apparire rughette, screpolature o ragadi. La pelle carente di lipidi si desquama e può diventare soggetta ad irritazioni e pruriti.

 

     iv. pelle disidratata

La pelle disidratata è carente di acqua. La disidratazione è generalmente temporanea e può riguardare tutti i tipi di pelle: grassa, mista, secca, molto secca, sensibile e non. È importante non confondere pelle secca e pelle disidratata. Nel primo caso, la pelle è infatti continuamente carente di lipidi e richiede un apporto aggiuntivo di sostanze ricche e grasse (olio, burro...). Nel secondo caso, la pelle manca di acqua e ha bisogno di ingredienti in grado di captarla, ma che non siano grassi.

L’acqua è un elemento indispensabile per ogni pelle. Lo strato superiore dell'epidermide (stratum corneum) contiene naturalmente tra il 12% e il 16% di acqua. Quando tale percentuale è inferiore al 10%, la pelle può essere definita disidratata. Quali sono i motivi?

  • L’acqua della pelle è solitamente trattenuta da un film idrolipidico presente sulla sua superficie. Questo film svolge in parte la funzione di barriera della pelle. Purtroppo, accade che tale film si deteriori (detergenti aggressivi, inquinamento, sole, saponi…). Le molecole di acqua non sono quindi più trattenute negli strati superiori dell'epidermide e la pelle si disidrata.

 

  • L'acqua evapora del tutto naturalmente dalla pelle. Ma un clima freddo e secco può accentuare questa perdita di acqua. Parallelamente, per lottare contro il freddo, i vasi sanguigni si contraggono, determinando una riduzione della microcircolazione. La quantità d'acqua veicolata dal sangue diminuisce e la pelle perde progressivamente la sua idratazione iniziale.

 

Una pelle disidratata manca generalmente di morbidezza, di elasticità o di luminosità. Può essere irritata e "tirare" (ad esempio, dopo la doccia o in seguito ad un'esposizione solare troppo intensa). Possono comparire rughette di disidratazione, soprattutto a livello del contorno occhi. Anche se questi sintomi sono spesso passeggeri, è indispensabile idratare ogni giorno correttamente la pelle per evitare che diventino permanenti.

     v. pelle sensibile, reattiva, allergica

La pelle sensibile e reattiva

La pelle sensibile è delicata, sottile, fragile e spesso reattiva. Di fronte alle aggressioni esterne, tende a reagire in maniera eccessiva, determinando arrossamenti, irritazioni e sensazioni fastidiose.

La sensibilità cutanea riguarderebbe quasi il 60% dell donne e il 40% degli uomini. Questi dati danno un'idea dell'ampiezza del fenomeno! In base all'età e all'ambiente, la qualità della pelle può variare. In effetti, una pelle cosiddetta "normale" può evolvere nel tempo e diventare sensibile, poi molto reattiva, fino a risultare veramente intollerante. Tutti i tipi di pelle sono interessati da questo problema: grassa, mista, secca, molto secca o disidratata.

Le cause: l'ipersensibilità cutanea è solitamente il risultato di un'alterazione della funzione di barriera della pelle. Quando lo strato superficiale della pelle (strato corneo o stratum corneum) è danneggiato, essa perde la sua impermeabilità, favorendo la penetrazione di agenti potenzialmente irritanti. Avviene una reazione infiammatoria e la pelle diventa rapidamente arrossata e fragile.

In alcuni casi, l'estrema sensibilità è originata da un disturbo a livello delle terminazioni nervose della pelle.

In altri casi, l'origine dell'ipersensibilità è vascolare, la pelle presenta arrossamenti e sono visibili piccoli vasi sanguigni dilatati (couperose). La pelle sensibile è spesso contraddistinta da arrossamenti diffusi, dovuti ad uno squilibrio della microcircolazione. Questi arrossamenti possono diventare progressivamente permanenti (eritrosi), con o senza couperose. Si tratta allora di una rosacea cutanea, cioè di una dermatosi vascolare infiammatoria a carico della pelle del viso, molto spesso associata a fenomeni di ipersensibilità/iper-reattività cutanea.

Le tre categorie della sensibilità sono le seguenti:

  • La pelle considerata molto sensibile: riguarda quasi il 10% delle donne e il 6% degli uomini e le sue cause vanno ricercate in svariati fattori. La pelle molto sensibile reagisce a tutte le forme di aggressioni esterne (ambientali e topiche). È inoltre molto influenzata dagli scompensi interni: stress, stanchezza, squilibrio ormonale… Si tratta di una pelle che può diventare decisamente intollerante durante un periodo di crisi.
  • La pelle sensibile ai prodotti cosmetici : riguarda circa il 25% delle donne. La sensibilità cutanea si scatena in seguito all'applicazione di un prodotto cosmetico contenente un ingrediente mal tollerato. Attenzione: non si tratta in alcun caso di una reazione allergica.
  • La pelle sensibile all'ambiente: freddo, caldo, vento, inquinamento, sole, acqua e tabacco sono altrettanti fattori che aggravano la sensibilità della pelle. Questo fenomeno colpisce tra il 15% e il 20% delle donne.


Anche se la sensibilità cutanea può colpire chiunque, esistono dei terreni cosiddetti "a rischio". Quando la pelle è chiara, trasparente, sottile, tendenzialmente secca e assai reattiva al sole, vi sono notevoli probabilità che sia anche molto sensibile.

Pelle allergica

L’allergia cutanea, detta anche ipersensibilità ritardata da contatto, è una reazione di difesa delle pelle contro una sostanza mal tollerata o estranea all'organismo (allergene o antigene). Ogniqualvolta entra in contatto con tale sostanza, la pelle reagisce e compaiono manifestazioni cutanee (eczema, eruzione...).

L’allergia cutanea si articola in due fasi distinte:

  • Fase di sensibilizzazione ad una sostanza.
    La pelle è regolarmente in contatto con il futuro allergene. Poco per volta, la pelle si sensibilizza, senza che compaia alcuna manifestazione cutanea.
     
  • Scatenamento dell'allergia. 
    La pelle diventa intollerante alla sostanza sensibilizzante. Ad ogni contatto con l'allergene, si scatena una reazione infiammatoria, mediata dalle cellule immunitarie, con conseguente comparsa di lesioni più o meno estese e gravi di eczema detto "da contatto".


Per saperne di più sulla reazione del nostro organismo

Al momento del primo contatto, l’allergene attraversa la barriera cutanea e si fissa sulle cellule di Langerhans (cellule epidermiche appartenenti al sistema immunitario). Queste cellule trasportano l'allergene fino alle ghiandole linfatiche più vicine per attivare i  linfociti T, che memorizzano la sua identità. Una volta che la pelle è sensibilizzata, qualunque contatto con l'allergene provocherà la comparsa di lesioni cutanee.

L'allergia cutanea si manifesta generalmente sotto forma di eczema.

  • L’orticaria è un'infiammazione cutanea molto diffusa. Sembra infatti che quasi il 25% della popolazione sia colpito da questo fenomeno almeno una volta nella vita. L’orticaria provoca la comparsa di placche rosse (eritema) e di rigonfiamenti (edema), accompagnati da prurito più o meno intenso. Può essere acuta (alcune ore) o cronica (diversi mesi). In quest'ultimo caso, l'allergia è raramente messa in causa.
  • L' eczema , o dermatite atopica , è un'affezione cutanea non contagiosa, all'origine di quasi il 30% delle visite presso i dermatologici. Questa malattia della pelle provoca arrossamenti, irritazione, placche di piccoli brufoli, squame e prurito. 
     

 c. La pelle del neonato e dei bambini

Alla nascita, la pelle del neonato è ricoperta di un rivestimento protettivo biancastro, detto vernix caseosa, il quale scompare rapidamente per lasciare il posto ad una pelle fragile, le cui caratteristiche differiscono da quella dell'adulto.

Una grande permeabilità dell'epidermide

La pelle del neonato è più sensibile alle aggressioni fisiche, chimiche e microbiche. Lo strato corneo essendo più sottile di quello degli adulti, la funzione di barriera è limitata, così come la resistenza alla penetrazione transepidermica delle sostanze in contatto con la pelle (prodotti per l'igiene, prodotti irritanti, potenziali allergeni o agenti infettivi). 

Il rapporto superficie/peso è molto elevato nel neonato e deve rendere particolarmente vigili nell'utilizzo di prodotti topici che ricoprano un'elevata percentuale di superficie cutanea. Infatti, l'assorbimento di alcuni prodotti da parte della pelle può essere consistente e determinare un sovradosaggio attraverso il passaggio sanguigno. Ecco perché alcuni prodotti a base di urea o di acido salicilico sono controindicati per i bambini di età inferiore a 3 anni.

Si consiglia quindi la più grande prudenza: è meglio evitare i detergenti troppo aggressivi, scegliere tensioattivi delicati, trovare alternative ai conservanti classici, bandire gli olii essenziali (che possono contenere agenti fotosensibilizzanti o causare convulsioni) e l'alcol.

Funzioni cutanee immature

Le ghiandole sebacee secernono il sebo prima della nascita e durante le prime settimane di vita (cosa che può provocare la cosiddetta acne del neonato), ma la loro secrezione diminuisce poi fino ai 7-8 anni, con un conseguente deficit di lipidi cutanei. La pelle del bambino piccolo, più secca e soggetta alla disidratazione, è predisposta alle irritazioni, soprattutto in corrispondenza della pieghe.

La funzione sudorale viene acquisita solo intorno ai 2-3 anni. 

In definitiva, il film idrolipidico è fragile e deve essere rispettato. Nel caso della pelle atopica, la permeabilità è maggiore, soprattutto nei confronti degli allergeni.

I melanociti sono sì presenti, ma risultano meno attivi. Poiché i meccanismi di produzione della melanina sono immaturi, i bambini sono particolarmente sensibili alle aggressioni dei raggi UV, con effetti sia immediati (colpi di sole, eritema) che a lungo termine (eventuali forme di cancro della pelle). I colpi di sole prima dei 15 anni sono un noto fattore di rischio per la comparsa del melanoma.

Prodotti adatti e perfettamente innocui

Gli studi tossicologici dei prodotti destinati alla prima infanzia sono molto rigorosi, soprattutto per quanto riguarda la tolleranza.

Per la toilette e il bagno, è necessario evitare i saponi alcalini delipidanti, privilegiando invece i syndets (senza sapone); i saponi extra-grassi che lasciano un film lipidico sulla pelle; latti e eau de toilette dal pH fisiologico e contenenti principi idratanti; gli shampoo con pH neutro per evitare il bruciore agli occhi.

Le creme e i latti idratanti devono essere utilizzati dopo il bagno per ripristinare il film idrolipidico delle pelli secche o tendenzialmente atopiche, restituendo loro elasticità e morbidezza. Ricostruendo lo strato corneo, questi prodotti emollienti riducono infatti la permeabilità della pelle.

Il trattamento del sederino e degli eritemi dei glutei del neonato richiedono prodotti molto specifici.

 d. La pelle maschile

Gli uomini, soprattutto tra 25 e 45 anni, costituiscono un nuovo target per la cosmesi. Si aspettano prodotti adatti alla loro pelle, efficaci, dai risultati immediati e visibili. 

Sempre più consapevoli del loro aspetto, gli uomini hanno scoperto il piacere di prendersi cura di sé. Senza però dimenticare che la loro pelle, diversa da quella delle donne, ha esigenze specifiche.

Un film idrolipidico più ricco

Rispetto a quella femminile, la pelle maschile presenta differenze strutturali, fisiologiche e funzionali. Essendo infatti 10 volte più ricca di testosterone (trasformato nel suo metabolita attivo, il diidrotestosterone, dalla 5-alfa-reduttasi), le ghiandole sebacee sono più numerose e la produzione di sebo è maggiore. La pelle maschile è generalmente considerata mista o grassa.

Questa tipologia di pelle è più spessa e più idratata. È anche leggermente più scura per via di un tasso superiore di pigmenti e di carotene e di una maggiore densità vascolare, ma anche perché gli uomini si espongono più facilmente al sole senza protezione.

Un invecchiamento più tardivo

Per effetto della quantità di lipidi superficiali, di una migliore idratazione, di una maggiore tonicità - grazie alla presenza di un tasso di collagene superiore a quello delle donne - e di una secrezione ormonale più duratura, la pelle maschile invecchia più tardi. Esiste però un punto debole, dovuto all'invecchiamento estrinseco e a comportamenti meno preventivi rispetto alle donne: esposizione al sole, tabacco, alcol, abitudini alimentari diverse. Benché compaia più tardivamente, l'invecchiamento spesso risulta alla fine più marcato : rughe più profonde, vasi sanguigni visibili, macchie e cheratosi attiniche più evidenti.

La rasatura: il problema maschile

La rasatura è un'aggressione quotidiana il cui unico vantaggio è rappresentato dal rinnovamento cellulare. Essa elimina però il film lipidico naturale e crea delle micro-ferite, con conseguente comparsa di irritazioni, bruciori, fastidi ed arrossamenti, amplificati in caso di utilizzo di lozioni alcoliche.

La rasatura può provocare un'infiammazione del follicolo pilifero e talvolta peli incarniti, soprattutto in caso di barba dura e folta.

La risposta: prodotti che consentano di preservare il pH fisiologico della pelle, di ricostituire il film idrolipidico e di prevenire l'infiammazione dei follicoli piliferi.

Aspettative precise

Gli uomini esigono prodotti la cui applicazione non richieda troppo tempo, preferibilmente multifunzionali. Ai vasetti di crema, preferiscono i tubetti e i flaconi con erogatore. Non sono tentati dai cosmetici che lasciano una sensazione di grasso o un effetto lucido sulla pelle, privilegiando invece le consistenze leggere e fresche, fluide o in gel. Oltre alle spume da barba, cremose e dense per proteggere la pelle e facilitare lo scorrimento del rasoio, apprezzano sia i prodotti anti-età e anti-stanchezza per il contorno occhi, sia gli astringenti che limitano gli effetti del sebo e riducono il diametro dei pori.

3. L'invecchiamento della pelle

I RADICALI LIBERI: NEMICI DELLA NOSTRA PELLE

I radicali liberi provocano numerosi danni a carico delle cellule cutanee, con conseguenti mutamenti clinici caratteristici dell'invecchiamento. Come si formano? Come agiscono? Come contrastarli per proteggere la pelle?

I radicali liberi, molecole che hanno perso un elettrone e che sono quindi instabili ed iper-reattive, alterano le molecole biologiche.

Si formano spontaneamente in presenza di ossigeno e di raggi UV. I principali - o specie ossigenate reattive (ROS) - sono i seguenti:

  • il radicale superossido, O2.-,  derivato dall'ossigeno che assorbiamo per bruciare gli alimenti e utilizzato dai globuli bianchi per eliminare batterie e virus;
  • il radicale idrossile, OH.-, derivato dalle molecole d'acqua contenute nel nostro corpo;
  • il perossido di idrogeno H2O2 (l’acqua ossigenata) il quale, in presenza di ferro, dà luogo al radicale idrossile;
  • l’ossigeno singlet, O2., forma attivata dall'ossigeno, prodotta dai raggi UV.

Nel nostro organismo, le ROS vengono continuamente formate attraverso le reazioni biochimiche fisiologiche, in particolare dal mitocondrio, la centrale energetica delle cellule. Ma esse provengono anche - e in grandi quantità - da fattori esterni come i raggi UV, il fumo di sigaretta, l'inquinamento, ecc. Per controllare la formazione delle ROS prodotte in vivo (necessarie in piccole quantità), la cellula dispone di un sistema intrinseco di difesa e di riparazione: antiossidanti cellulari, enzimi, apoptosi (morte programmata delle cellule).… Ma quando sono prodotte in quantità eccessive e non possono essere eliminate dalla cellula "travolta", le ROS attaccano la membrana cellulare, il DNA e la proteine.

Quando vi è squilibrio tra ossidanti e antiossidanti, si parla di stress ossidativo.

Radicali liberi e modifiche molecolari e cellulari

Nella pelle, i raggi UVA sono assorbiti dai cromofori i quali, eccitati, forniscono l'energia necessaria per la formazione di ROS.

La membrana cellulare, in gran parte costituita da fosfolipidi contenenti una grande quantità di acidi grassi polinsaturi i cui doppi legami le conferiscono fluidità, è un bersaglio privilegiato. La perossidazione lipidica altera questa fluidità e la capacità di comunicazione con le altre cellule.

Quando la membrana è alterata, le ROS possono attaccare il nucleo e, quindi, il DNA della cellula. Esse inducono allora mutazioni od errori di replicazione del DNA e una diminuzione delle sue capacità di riparazione. Queste modifiche possono estendersi fino alla comparsa di forme di cancro.

Nel derma, le ROS agiscono sull'elastina e sul collagene. Le fibre di collagene sono meno numerose, frammentate e disorganizzate.

Le difese intrinseche dell'organismo contro lo stress ossidativo

Si tratta di sostanze presenti in piccole quantità all'interno della cellula: 

  • enzimi come la SOD (SuperOssido dismutasi), le catalasi, la glutatione perossidasi,
  • antiossidanti liposolubili: vitamina E, carotenoidi che impediscono il degrado dei lipidi della membrana cellulare,
  • antiossidanti idrosolubili: vitamina C, estrogeni, acido urico, ecc.


L'invecchiamento dipende dallo squilibrio tra la produzione di ROS, le difese dell'organismo e i sistemi cellulari incaricati di eliminare o di riparare i componenti cellulari danneggiati.

Segni clinici dell'azione dei radicali liberi

L’azione prolungata di ROS determina rughe e rughette, secchezza, pelle più spessa, meno elastica (fino all'elastosi solare) e meno soda. Può condurre anche ad una fotosensibilizzazione e alla comparsa di piccoli vasi sanguigni. Può inoltre conferire un incarnato spento e provocare tutti gli inconvenienti dovuti ad un'esposizione ai raggi UV: pigmentazione irregolare, lentiggini attiniche o, addirittura, forme di cancro cutaneo.

Come difendersi dalle ROS

L’apporto di anti-radicali per via topica, associato alla protezione solare, può agire su tutti i danni di cui le ROS sono responsabili, rallentando in tal modo l'invecchiamento.

4. I problemi di pelle

 a. Le macchie e le zone iper-pigmentate

Le macchie e le zone iper-pigmentate sono scompensi della pigmentazione che compaiono nelle aree maggiormente esposte al sole: il viso, le mani e il décolleté… Le macchie scure sono legate ad un'eccessiva produzione di melanina, responsabile della colorazione della pelle, per effetto dei raggi UV.

Attivi Puri consigliati: A70 Andrografolide, A71 Glabridina, A72 Arbutina

 b. I brufoli e le altre imperfezioni

Il comedone aperto, detto più comunemente punto nero, è una manifestazione cutanea che si ritrova in maggioranza nelle pelli da miste a grasse. È il risultato dell'ostruzione del canale sebaceo (o follicolo pilo-sebaceo) da parte dello strato corneo. Il canale sebaceo è il condotto che parte dal derma per giungere alla superficie della pelle (poro), attraversando l'epidermide. Esso ospita il pelo ed è annesso alla ghiandola sebacea, che secerne per l'appunto il sebo.  

Quando il canale è ostruito, il sebo si accumula nel condotto e si forma il punto nero. Il colore del comedone è dovuto all'ossidazione dei lipidi presenti nel sebo a contatto con l'aria. I punti neri sono molto spesso presenti su naso e mento. Il comedone è detto talvolta chiuso, quando il sebo non è a contatto con l'aria e rimane di colore bianco. In questo caso, il punto nero è sostituito da una micro-cisti, una sorta di pallina di colore bianco-beige, visibile in trasparenza.

La comparsa dei punti neri può essere però limitata attraverso l'utilizzo di prodotti adeguati.

Attivo Puro consigliato: A21 Acido Salicilico 70

Il brufolo è il risultato di un comedone (punto nero) superinfettato da batteri naturalmente presenti sulla superficie della pelle (Propionibacterium acnes) e nel follicolo pilo-sebaceo. Questa infezione scatena una reazione infiammatoria, all'origine dei brufoli rossi, delle pustole e di altre papule. Quando è presente il brufolo, occorre tassativamente evitare di farlo scoppiare, in quanto questo gesto non lo farà scomparire più rapidamente. Anzi, l'infezione rischia di estendersi.

I brufoli sono generalmente presenti nei punti in cui la secrezione sebacea è maggiore. In altre parole, a livello della zona "T" del viso (fronte, naso, mento), della schiena o del décolleté.

La comparsa dei brufoli può essere però limitata attraverso l'utilizzo di prodotti adeguati.

 Attivo Puro consigliato: A22 Acido Salicilico 300

 c. L'incarnato spento

La perdità di luminosità dell'incarnato può corrispondere alla carnagione cerosa delle pelli grasse associate a pori dilatati, o può essere una delle conseguenze dell'invecchiamento cutaneo, dovuto:

  • all’ispessimento dello strato corneo, per effetto dell'accumulo di cellule morte, che riduce la trasparenza dell'epidermide
  • all'assottigliamento dell'epidermide
  • al rallentamento dell'attività e del rinnovamento dei cheratinociti
  • alla maggiore ed irregolare densità melanocitaria.

L'incarnato spento può essere anche la conseguenza di aggressioni esterne, come il fumo di sigaretta, l'inquinamento e lo stress (legame tra la pelle e l'ambiente).

Attivo Puro consigliato: A60 Acido Citrico - AHA

 d. Le occhiaie e le borse sotto gli occhi

La zona del contorno occhi è la più fragile del viso, in quanto la pelle vi è 5 volte più sottile. Questa zona è particolarmente delicata e fragile.

Le occhiaie compaiono in caso di stanchezza e sono principalmente legate ad un'alterazione della pigmentazione della pelle e alla fragilità dei capillari. In effetti, la riduzione della microcircolazione sanguigna si manifesta attraverso capillari più scuri, marcati e visibili. Poiché le pareti vascolari sono meno elastiche ed ermetiche, il sangue passa dai capillari all'ambiente interstiziale. L’emoglobina si accumula allora nella parte infra-orbitale e si degrada per ossidazione in biliverdina, bilirubina o ferro, all’origine della tipica colorazione delle occhiaie.

Le borse sotto gli occhi sono invece provocate da uno squilibrio dei flussi di acqua. Con l'età, i 15.000 battiti di ciglia al giorno finiscono per indebolire le fibre di sostegno del contorno occhi e la pelle si rilassa. I vasi sanguigni e linfatici, che nutrono le cellule di questa zona, funzionano al rallentatore. Gli scambi tra le cellule avvengono con difficoltà. Ciò determina una ritenzione idrica e le palpebre gonfiano, formando le borse.

 Attivi Puri consigliati: A08 Apigenina, A09 Ruscogenina

 e. La celluliteAdipocita

La cellulite, detta anche pelle a buccia d'arancia, è caratterizzata da un aumento e da un cambiamento strutturale del tessuto adiposo (riserva lipidica) nell'ipoderma (strato più profondo della pelle).

Il tessuto adiposo è costituito da cellule denominate adipociti. Queste particolari cellule, vere e proprie riserve energetiche, sono in grado di immagazzinare i grassi apportati dall'alimentazione sotto forma di trigliceridi. Più gli adipociti si caricano di lipidi e più si ingrossano, comprimendo i vasi sanguigni e linfatici. Il drenaggio dell'acqua e delle tossine diventa difficoltoso e possono comparire piccoli amassi di grasso. L’aspetto superficiale della pelle cambia, diventando irregolare: da qui la definizione "a buccia d'arancia".

Esistono tre grandi tipologie di cellulite:

  • La cellulite adiposa, derivante dalla mancanza di esercizio fisico e da un'alimentazione eccessivamente grassa. È spesso correlata ad uno stato di sovrappeso e non è dolorosa al tatto.
  • La cellulite acquosa è dovuta a problemi di circolazione sanguigna (ritenzione idrica, insufficienza venosa…).
  • La cellulite fibrosa è profonda e generalmente dolorosa al tatto. È provocata dall'indurimento delle fibre di collagene.


Gli uomini e le donne non sono uguali di fronte alla cellulite. Numerosi studi hanno evidenziato che quasi 9 donne su 10 sono afflitte da questo problema ad un certo punto della loro esistenza. Nel caso degli uomini, il rapporto è invece di 1 su 50. Questa constatazione non deve sorprendere, in quanto le donne sono predisposte ad immagazzinare energia sotto forma di grasso in vista di un'eventuale gravidanza (in media, il 22% di massa grassa nelle donne contro il 12% negli uomini).

Nelle donne, le parti del corpo maggiormente colpite dalla cellulite sono i fianchi, le cosce, le natiche e il ventre. La cellulite maschile è generalmente localizzata sul ventre e sulle braccia.

Le cause della cellulite hanno molteplici origini:

  • genetica: alcune persone sono naturalmente più soggette di altre.
  • alimentare: regimi alimentari ricchi di lipidi e/o di sale...
  • circolatoria: l'insufficienza venosa, le varici e gli edemi favoriscono la ritenzione idrica e, quindi, la comparsa della cellulite.
  • cattiva igiene di vita: mancanza di esercizio fisico, tabacco, stress…
  • ormonale: assunzione di un contraccettivo orale, menopausa…
  • farmacologica: l'assunzione di corticosteroidi e/o di antistaminici può influire sull'aspetto a buccia d'arancia della pelle.

I massaggi (il più noto dei quali è probabilmente il cosiddetto "palper-rouler") sono i migliori alleati nella lotta contro la cellulite. Abbinato ad un principio attivo efficace come la caffeina, il massaggio favorisce lo smaltimento dei grassi, stimolando nel contempo la circolazione sanguigna.

Attivo Puro consigliato: A90 Caffeina

5. Le malattie della pelle

 a. L'atopia e la dermatite atopica

L’atopia è la predisposizione genetica a sviluppare allergie. Gli atopici hanno la capacità di presentare reazioni infiammatorie nei confronti di numerosi elementi costitutivi del loro ambiente cutaneo, aereo o digestivo. Queste allergie possono manifestarsi attraverso asma, raffreddore da fieno, congiuntivite allergica o dermatite atopica, detta anche eczema atopico o costituzionale. Si parla allora di terreno atopico. Queste diverse manifestazioni sono associate oppure isolate le une dalle altre. La dermatite atopica è spesso la prima malattia rivelatrice di questa predisposizione. Nella maggior parte dei casi, tali manifestazioni compaiono spontaneamente nell'infanzia, ma possono riprendere all'adolescenza o in età adulta sotto una diversa forma.

In Europa, la dermatite atopica colpisce tra il 10% e il 20% dei bambini di età inferiore a 10 anni, con un picco di frequenza tra 3 e 5 anni. La pelle degli atopici è secca, ruvida, spenta, con zone rosse e screpolate (le placche di eczema vero e proprie). Questa secchezza cutanea è dovuta ad un'anomalia dello strato corneo il quale, carente di lipidi, non assicura più così efficacemente la funzione di barriera e lascia penetrare determinati agenti esterni (polveri, acari, pollini, alcuni prodotti cosmetici)…). Le crisi di dermatite atopica devono essere trattate con applicazioni di dermocorticoidi in quantità sufficiente per circa una settimana. Tra una crisi e l'altra, sono necessarie applicazioni almeno quotidiane di creme emollienti (creme idratanti e nutrienti ricche di lipidi). Per l'igiene personale, è necessario utilizzare prodotti delicati, privi di sapone, per non seccare troppo la pelle. Il bagno deve essere tiepido e non deve protrarsi per più di 5-10 minuti.

 

 b. L'eczema

Oltre alla dermatite atopica, esistono altre forme di eczemi: eczema da contatto, eczema nummulare…

Le tipiche lesioni dell'eczema sono costituite da placche rosse dai contorni spesso poco definiti. In fase acuta, possono essere visibili delle vescicole (piccole bolle d'acqua), che seccano piuttosto rapidamente per diventare poi piccole croste. In fase tardiva, le lesioni da eczema possono essere unicamente visibili sotto forma di zone nelle quali la pelle appare più spessa, spenta, grigiastra e ruvida. Si parla allora di lesioni lichenificate. Le placche di eczema provocano prurito.

In caso di crisi acuta di eczema in un soggetto senza antecedenti, occorre pensare ad un eczema da contatto e individuare il prodotto eventualmente responsabile (sapone da bucato, tintura per capelli, prodotto cosmetico, oggetto contenente nickel…). Gli eczemi da contatto si curano eliminando l'allergene e applicando dermocorticoidi.

 

c. L'acne

L’acne è una dermatosi (affezione delle pelle) frequente, caratterizzata dalla comparsa di vari tipi di brufoli. Si manifesta più spesso durante l'adolescenza, quando si ha uno squilibrio delle secrezioni ormonali. L’acne si sviluppa sulle zone ricche di ghiandole sebacee: il viso, il décolleté e la schiena.

Si possono avere principalmente comedoni, punti neri e micro-cisti: si parla allora di acne essenzialmente ritenzionale.

Al contrario, vi può essere predominanza di lesioni infiammatorie: noduli, papulo-pustole. Si tratta dei classici "grossi brufoli" dell'acne. Si parla allora di acne papulo-pustolosa o infiammatoria.

Naturalmente, l'associazione dei due tipi di lesioni è possibile, anzi frequente; in questo caso, si parla di acne mista.

I brufoli o i comedoni sono generalmente la conseguenza di tre fattori determinanti:

  • Eccessiva secrezione di sebo nel canale pilo-sebaceo. Questa aumentata produzione di sebo dipende da ormoni maschili sia nell'uomo che nella donna.

  • Ostruzione del canale pilo-sebaceo da parte dello strato corneo, con conseguente formazione di lesioni ritenzionali: comedoni aperti (punti neri) e chiusi (micro-cisti).
  • Proliferazione batterica (Propionibacterium acnes) nel canale pilo-sebaceo, all'origine di lesioni infiammatorie: papule (brufoli rossi), pustole (brufoli bianchi), noduli.

 

d. La psoriasi

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non contagiosa, che colpisce oltre 3 milioni di persone in Francia. Le cause della psoriasi non sono ancora del tutto chiare, ma è stata evidenziata una predisposizione genetica. Tra il 30% e il 40% delle persone affette da psoriasi hanno un parente (in senso lato) psoriasico. Alcuni fattori (alcol, stress, determinati farmaci… ) favoriscono lo scatenamento della psoriasi o le sue crisi, una volta che la malattia è conclamata. Il principale meccanismo di formazione delle placche di psoriasi è costituito da un rinnovamento troppo rapido dell'epidermide (meno di una settimana, anziché tre). I cheratinociti si accumulano, determinando un aumento dello spessore dell'epidermide e la formazione di squame. È presente anche un'infiammazione, responsabile del colore rosso delle placche. La psoriasi si presenta sotto forma di placche rosse dai contorni definiti, più o meno in rilievo e ricoperte di squame biancastre aderenti, di vario spessore. Le lesioni sono principalmente localizzate in determinate zone, dette "bastioni": cuoio capelluto, gomiti, ginocchia, regione lombare, ombelico. Possono essere colpite anche le mucose (soprattutto genitali) e le unghie. All'incirca nella metà dei casi, le placche sono fonte di prurito. La psoriasi può colpire le articolazioni; si parla allora di reumatismo psoriasico. In base all'estensione delle lesioni e alla presenza o meno di articolazioni colpite, la cura della psoriasi può avvalersi di farmaci ad applicazione locale (dermocorticoidi, derivati della vitamina D), della fototerapia (cabina UV) o di terapie per via sistemica (compresse o iniezioni).

 

 e. L'orticaria

L’orticaria è un'infiammazione cutanea molto diffusa. Sembra infatti che quasi il 25% della popolazione mondiale sia colpito da questo fenomeno almeno una volta nella vita. L’orticaria è caratterizzata dalla comparsa di placche rosse (eritema) e di rigonfiamenti (edema), accompagnati da prurito più o meno intenso. Può essere acuta o cronica (diversi mesi). Nel caso delle orticarie croniche, è raro trovare una causa allergica. Ad eccezione delle ortiche o di alcune rarità, non esiste l'orticaria da contatto. Non è quindi utile ricercare un fattore locale (applicazione di una crema o altro) che abbia potuto scatenare i sintomi. Si tratta di un'ipersensibilità immediata che sopraggiunge nei minuti o nelle ore successive alla penetrazione dell'allergene nell'organismo tramite ingestione (alimenti, farmaci), inalazione o per via intravenosa (farmaci, prodotti di contrasto iodati…). In presenza dell'allergene, i mastociti (cellule presenti nella pelle) liberano istamina ed altri mediatori dell'infiammazione. Questi mediatori rendono porosi i vasi sanguigni del derma, con conseguente fuoriuscita del liquido contenuto nei capillari verso il derma. Questo crea un edema dermico, all'origine delle placche rosse e pruriginose. Queste anomalie rientrano generalmente nell'ordine nell'arco di alcune ore e la pelle ridiventa perfettamente normale. Poiché l'epidermide è del tutto normale anche in presenza dell'orticaria, non esistono trattamenti cosmetici da consigliare in particolare. La cura si avvale di farmaci antistaminici.

 

   f. La rosacea

La rosacea è un'affezione cutanea (dermatosi) cronica, localizzata soprattutto sul viso. È benigna, non contagiosa, ma può essere molto evidente e causare un disagio psico-sociale. Essa evolve nel tempo con crisi successive. L'insorgere della malattia si colloca generalmente tra 25 e 30 anni, più spesso nella donna che non nell'uomo. Si possono osservare diverse manifestazioni cutanee, senza che vi sia necessariamente un'evoluzione cronologica da una forma all'altra. Possono verificarsi dei flush, vampate vasomotrici parossistiche (arrossamento passeggero del viso), che si scatenano dopo un brusco passaggio dal freddo al caldo, in un locale eccessivamente riscaldato, in seguito all'ingestione di alcool o di cibo piccante. Gli arrossamenti possono poi diventare permanenti, soprattutto a livello delle guance, del mento e della fronte (forma eritematosa), con o senza vasi sanguigni dilatati visibili (forma teleangectasica o couperosica). Soprattutto durante le crisi, si possono talvolta osservare brufoletti rossi con una piccola punta bianca (forma papulo-pustolosa). Se non curata, la rosacea tende ad aggravarsi; la terapia è molto specifica e deve essere gestita da un dermatologo. La cura è basata su creme o compresse. Oltre alla terapia farmacologica, i trattamenti cosmetici devono essere adatti, in quanto la pelle affetta da rosacea è molto sensibile e reattiva. Occorre evitare di sfregare la pelle e di lavarla con acqua calda. È necessario utilizzare detergenti delicati senza risciacquo, privi di alcol e sapone, insieme ad una crema idratante specifica. I fattori scatenanti devono essere evitati al massimo: consumo di alcol o di peperoncino; esposizione al calore e al sole; utilizzo di cosmetici irritanti…Attenzione: le creme a base di cortisone devono essere bandite in quanto, malgrado un iniziale miglioramento dei sintomi della rosacea, esse finiscono in realtà per peggiorare il problema.

 

6. Pelle e ambiente

 a. Pelle e inquinamento

L'inquinamento dell'aria, o inquinamento atmosferico, ha un effetto diretto sula salute e, più in particolare, sui polmoni. È anche molto nocivo per la pelle e provocherebbe invecchiamento cutaneo, disidratazione, sviluppo dell'acne, deterioramento del materiale cellulare…

I vari agenti inquinanti all'origine delle aggressioni a carico della pelle:

  • L’ozono e gli ossidi di azoto provocano infiammazioni: la pelle è irritata e reattiva.
  • Il monossido di carbonio è responsabile di ipossia tessutale (carente apporto di ossigeno ai tessuti): il metabolismo della pelle rallenta (incarnato spento, invecchiamento precoce, secchezza...).
  • Il biossido di zolfo scatena alterazioni del film idrolipidico: la pelle è irritata e sensibile.
  • Le particelle in sospensione possono provocare irritazioni ed allergie.

Le conseguenze per la pelle sono quindi molteplici: essa si disidrata, si sporca, diventa irritabile e spenta. Ma ogni pelle è unica e non reagisce nello stesso modo agli agenti inquinanti, all'assorbimento cutaneo e alle condizioni esterne (temperatura, tasso di umidità).

Gli inquinanti atmosferici generano anche radicali liberi , in parte responsabili dell'invecchiamento cutaneo. Studi scientifici hanno inoltre evidenziato gli effetti negativi dell'inquinamento sul tasso di idratazione e sull'eccessiva desquamazione della pelle. La pelle perderebbe così elasticità e luminosità.

Trattamenti Biomimetici consigliati: B37 Trattamento luminosità dell'incarnato, B38 Trattamento ultra-idratante o B39 Trattamento rigenerante ridensificante (se la pelle presenta già rughe).

 b. Pelle e sole

Il sole è un elemento indispensabile per il nostro organismo e per la salute della pelle. Esercita effetti benefici sulla pelle: attiva la sintesi della vitamina D (indispensabile per la densità ossea) e della melanina pigmento responsabile della colorazione della pelle), nonché la riduzione di alcune dermatosi.

Ma in caso di prolungata esposizione al sole o di forte irraggiamento, costituisce un pericolo per il nostro organismo, a causa dei raggi ultravioletti (UV), che penetrano all'interno della pelle. In particolare, il sole è responsabile:

  • di eritemi, irritazioni e pruriti
  • dell'invecchiamento cutaneo, con conseguente squilibrio della pigmentazione e comparsa di rughe
  • in alcuni casi estremi, di melanomi (cancro della pelle sviluppato a spese dei melanociti) o di carcinomi cutanei

I danni provocati dal sole dipendono dalla natura della pelle, dalla durata e dal luogo di esposizione. L'irraggiamento solare che colpisce la superficie della Terra è costituito da due tipi di ultravioletti: gli UVA, che penetrano in profondità nella pelle e alterano la rigenerazione cellulare e le fibre di collagene; e gli UVB, che penetrano nell'epidermide fino alla membrana basale e sono responsabili dei colpi di sole, delle macchie e, in ultimo, dei melanomi.

All'interno della pelle, gli UV sono responsabili dell'invecchiamento cutaneo; in particolare, gli UVA favoriscono la formazione di radicali liberi e degradano le fibre di collagene e di elastina. Provocano anche mutazioni del DNA delle cellule cutanee, le quali possono allora trasformarsi in cellule cancerogene: melanoma nel caso di una cellula pigmentaria o carcinoma in quello di una cellula epidermica.

L'invecchiamento della pelle è in parte dovuto agli effetti nocivi dei radicali liberi generati nella pelle dai raggi ultravioletti. Per preservare la pelle dall'invecchiamento precoce, è consigliabile prepararla all'esposizione solare e proteggerla poi per l'intera durata dell'irraggiamento solare.

Attivi Puri consigliati: A80 Ectoina, A83 Tirosina

Trattamenti Biomimetici consigliati: B22 Emulsione leggera idratante SPF 10 ou B24 Crema vellutata idratante SPF 10 (in caso di esposizione solare: applicare un prodotto solare con un indice di protezione più elevato: SPF da 30 a 50)

 c. La pelle e i climi freddi

Nei climi freddi, la pelle svolge un ruolo essenziale attraverso il suo effetto barriera e la sua funzione di termoregolazione. Con il freddo, la pelle subisce però molteplici aggressioni, responsabili di secchezza e arrossamenti. La pelle diventa allora più secca, rovinata e sensibile. il freddo agisce in due modi sulla nostra pelle:

  • rallenta la circolazione sanguigna all'interno della pelle
  • riduce il suo film idrolipidico protettivo

Quali sono le conseguenze per la pelle?

La pelle diventa secca e ruvida, con fenomeni di screpolature e di irritazione. La pelle si disidrata, soprattutto su viso, labbra ed estremità. Questo fenomeno è ancora più pronunciato per le persone affette da eczema o psoriasi, per le donne in menopausa e per la prima infanzia. La causa di questo inaridimento deriva dal fatto che il freddo favorisce l'accumulo di cellule secche, inibendo il deterioramento delle cellule morte.

In caso di cattiva circolazione sanguigna, possono comparire geloni, congelamenti e, più gravi, necrosi cutanee.

Per curare questa secchezza cutanea, occorre idratare e nutrire la pelle, applicando trattamenti rigeneranti nelle zone più colpite.

Attivi Puri consigliati: A30 Vitamina PP, A32 D-Pantenolo, A33 Urea

Trattamenti Biomimetici consigliati: B25 Crema vellutata nutriente, B26 Balsamo ultra-ricco nutrienteB38 Trattamento ultra-idratante, B43 Trattamento labbra, B62 Trattamento rigenerante mani, B63 Trattamento rigenerante piedi

7. Pelle e stile di vita

 a. Io fumo

Nocivo per la salute, il tabacco lo è altrettanto per la pelle. Il consumo di tabacco provoca:

  • l'invecchiamento precoce della pelle: i tratti e le rughe sono più marcati
  • la pelle delle dita ingiallisce
  • la pelle assume un aspetto atrofico e grigiastro
  • la pelle è più sottile e, spesso, più sensibile

Il tabacco è implicato anche nello sviluppo di dermatosi croniche: psoriasi, eczemi, ulcere croniche…, e nel rallentamento della cicatrizzazione delle ferite. Infine, il tabacco ha effetti nefasti su capelli, unghie (pigmentazione), mucosa della bocca (lesioni) e denti (pigmentazione brunastra delle gengive)

Tabacco e invecchiamento

È a livello del derma che le modifiche indotte dal tabacco sono le più consistenti:

  • alterazione delle fibre di elastina e di collagene
  • aumento del tasso di radicali liberi nella pelle, con conseguente distruzione delle strutture cellulari
  • deterioramento dell'ossigenazione e della vascolarizzazione della pelle

Conseguenze visibili: le rughe di espressione sono più marcate e sottili rughette compaiono intorno alla bocca e sulle guance. La pelle è più sottile e l'incarnato è più spento.

Naturalmente, vi consiglia di ridurre al massimo il consumo di sigarette. Potete anche utilizzare quotidianamente:

Attivo Puro consigliato: A62 Acido Ellagico

Trattamenti Biomimetici consigliati: B37 Trattamento luminosità dell'incarnato, B38 Trattamento ultra-idratante o B39 Trattamento rigenerante ridensificante (se la pelle presenta già rughe)

 b. Sono a dieta

L’aspetto, la consistenza e il funzionamento della pelle sono strettamente legati al suo stato nutrizionale. Infatti, l'alimentazione svolge un ruolo preponderante, fornendo alla pelle i necessari apporti in oligo, acidi grassi e vitamine… Una cattiva alimentazione o una modifica delle abitudini alimentari possono modificare l'incarnato, seccare la pelle, accelerarne l'invecchiamento oppure favorire la cellulite e l’acne.

Ad esempio, il consumo di acidi grassi è indispensabile per la nostra pelle, in quanto essi consentirebbero di mantenere:

  • la coesione dello strato corneo
  • l’elasticità e la morbidezza della pelle, affinché il tasso di idratazione rimanga ottimale

Alcuni studi evidenziano il ruolo chiave dell'alimentazione nel limitare l'invecchiamento cutaneo.

Le persone la cui alimentazione comprende frutta e verdura e che limitano il consumo di carni rosse e di zuccheri rapidi, presenterebbero un invecchiamento meno marcato. Inoltre, l'assunzione di alimenti antiossidanti (ad esempio, i polifenoli della frutta) o di cibi che svolgono un ruolo di "filtro solare" (come i carotenoidi della carota, del melone e delle albicocche), apporterebbe una fotoprotezione interna e rallenterebbe il fotoinvecchiamento cellulare.

Infine, una cattiva alimentazione sarebbe in parte responsabile della formazione di alcune celluliti. La cellulite consiste in un accumulo di grassi nelle cellule adipose, associato ad una ritenzione di liquidi nei tessuti, con conseguente deformazione delle fibre di collagene.

Suggerimenti per la pelle indebolita da un'alimentazione squilibrata:

Attivi Puri consigliati: A90 Caffeina, A30 Vitamina PPA01 Q10

Trattamenti Biomimetici consigliati: B37 Trattamento luminosità dell'incarnato, B38 Trattamento ultra-idratante

 c. Sono stressato/a e/o stanco/a

La pelle e il sistema nervoso centrale provengono dallo stesso tessuto cellulare - l'ectoderma - uno dei tre strati primitivi che formano l'embrione. Non deve quindi sorprendere il fatto che la pelle sia strettamente legata al sistema nervoso. Ansia, stress, contrarietà e stanchezza si ripercuotono sulla pelle.

Analogamente al resto dell'organismo, la pelle reagisce intensamente allo stress: diventa la sede di reazioni infiammatorie (eczema, arrossamenti…) e l'incarnato si modifica. Le cellule della pelle sono particolarmente sensibili allo stress, in quanto posseggono quasi tutte specifici recettori che rispondono ai cosiddetti ormoni "dello stress". Questi ormoni, una volta liberati, determinano una vasocostrizione dei vasi sanguigni: il tessuto cutaneo è meno nutrito e il viso cambia colore e diventa più pallido. Altri segni compaiono successivamente: i peli si raddrizzano e le ghiandole sudoripare producono sudore, soprattutto a livello della fronte, dei palmi delle mani e delle ascelle.

La stanchezza agisce anche sull'aspetto della pelle: compaiono occhiaie ed arrossamenti, la pelle diventa più rugosa, perdendo luminosità e freschezza.

Suggerimenti per la pelle stressata e affaticata:

Attivo Puro consigliato: A63 Magnesio

Trattamento Biomimetico consigliato: B37 Trattamento luminosità dell'incarnato

 d. Assumo farmaci

Alcuni farmaci possono provocare effetti secondari o allergie, con ripercussioni sull'organismo. È il caso della pillola contraccettiva o di determinati trattamenti per l'acne severa. A livello della pelle, questo può dare luogo:

  • ad un'ipersensibilità cutanea: arrossamenti, irritazioni, pruriti o bruciori
  • ad una secchezza cutanea: pelle che tira, squame o brufoletti rossi

In questi casi, occorre idratare bene la pelle, lenirla e nutrirla con trattamenti adeguati:

Attivi Puri consigliati: A30 Vitamina PP, A32 D-Pantenolo, A33 Urea, A40 Avena, A41 Bisabololo, A43 Enoxolone 280A46 Enoxolone 930

Trattamenti Biomimetici consigliati: B26 Balsamo ultra-ricco nutriente, B53 Balsamo ultra-ricco nutriente corpo

 

Queste ripercussioni sull'organismo possono tradursi anche in un aumento della produzione di sebo: acne, brufoli o punti neri. In questo caso, sono consigliati i seguenti trattamenti:

Attivi Puri consigliati: A20 Zinco GluconatoA21 Acido Salicilico 70, A22 Acido Salicilico 300

I meccanismi coinvolti sono spesso poco noti, ma è importante comprendere la differenza tra effetti secondari ed allergie. Gli effetti secondari sono piuttosto correnti, non dipendono dal sistema immunitario e sono legati al farmaco stesso. Alcuni sono costanti, connessi al meccanismo d'azione del farmaco; altri compaiono invece solo in alcuni soggetti. Le allergie farmacologiche sono molto meno frequenti. Esse dipendono dalla risposta immunitaria dell'organismo e non dal dosaggio del farmaco. Subire un effetto secondario non significa quindi essere allergico al farmaco.