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POLIFENOLI DI PINO
Principale indicazione: pelle resa fragile dall'inquinamento

ACTIF PUR A64
Sintesi bibliografica

Nome INCI: PINUS PINASTER BARK/BUD EXTRACT
Estratto di corteccia di Pino Marittimo (Pinus pinaster), titolato in Polifenoli (tenore > 90%)

I polifenoli di pino, o OPC (Oligomeri ProCianidolici), sono estratti dalla corteccia del pino marittimo delle Landes. Queste molecole bioattive, polimeri di catechina e di epicatechina, appartengono ad una classe di composti fenolici presenti in numerosi vegetali. Tali composti sono stati individuati nell’uva dal prof. Masquelier dell’Università di Bordeaux, il quale brevettò la sua scoperta nel 1951. Realizzò poi numerose sperimentazioni in laboratorio e riuscì ad isolare questi stessi OPC a partire dalla corteccia di pino. Questi elementi costitutivi sono noti come potenti antiossidanti: si ritiene che le loro attività siano 50 volte superiori a quelle delle vitamine C e E.
Malgrado la loro abbondanza in natura, la nostra alimentazione ne apporta una piccola quantità. Infatti, gli OPC sono localizzati nella buccia di frutta e verdura, nelle cuticole che ricoprono i vinaccioli oppure nei semi.  Generalmente, queste parti vengono scartate durante la preparazione o il consumo dei cibi. I polifenoli di pino sono ampiamente utilizzati anche per le loro proprietà in materia di prevenzione dell’invecchiamento cellulare e di protezione degli elementi fondamentali della matrice dermica.

MECCANISMI DI AZIONE / PROVE DI EFFICACIA

I polifenoli di pino sono in grado di ridensificare la pelle, proteggendo gli elementi fondamentali della matrice dermica. Infatti, si legano al collagene e all’elastina, impedendone la degradazione [1, 2, 3].
Essi consentono inoltre di rigenerare la pelle, accelerando il rinnovamento cellulare [4].
I polifenoli la proteggono anche dallo stress ossidativo, intrappolando i radicali liberi, in parte responsabili dell’invecchiamento cutaneo precoce [1].
Uno studio in vivo dimostra che sono in grado di detossinare e purificare la pelle, migliorando significativamente l’acne [4]. Questo risultato è sicuramente dovuto al fatto che gli OPC inibiscono l’azione di mediatori pro-infiammatori, come i linfociti T [5].
Sono inoltre in grado di preservare e rigenerare la vitamina C naturalmente presente nella pelle [6]. Infine, possiederebbero proprietà antibatteriche contro i gram + e – [1].

IL PARERE DEL NOSTRO ESPERTO

Questa famiglia di molecole fa parte della classe degli antiossidanti polifenolici, polimero di catechina e di epicatechina. Possiedono le proprietà generali di questa classe: protezione anti-radicali, in particolare del derma; inibizione di alcuni fenomeni infiammatori. L’effetto antisettico, legato ai gruppi fenolici, può conferire interesse al prodotto in caso di acne. Purtroppo, la scarsa letteratura sulle sperimentazioni cliniche non permette attualmente di stabilire una gerarchia rispetto a prodotti più ampiamente studiati e il cui utilizzo è convalidato in farmacia, come le catechine e le rutine o, per l’acne, l’acido azelaico. Inoltre, i pesi molecolari elevati di tali prodotti rispetto ai loro monomeri potrebbero rivelarsi un inconveniente per quanto riguarda la capacità di penetrazione ed attenuare la potenza anti-radicali osservata in vitro.
Concentrazioni dell’1% sono state proposte in letteratura; si tratta di una dose abituale per un principio attivo con questo tipo di “potenza molecolare”.
Per le loro proprietà antiossidanti, rigeneranti, purificanti, antinfiammatorie, antibatteriche e protettive nei confronti degli elementi costitutivi fondamentali della matrice dermica, gli OPC di pino all’1% sono buoni principi attivi per accompagnare la pelle in un ambiente inquinato.

DOSE EFFICACE

L’insieme delle pubblicazioni e degli studi scientifici, gli impieghi abituali di questo principio attivo e il parere del nostro esperto, ci hanno indotti ad utilizzare l’Attivo Puro Polifenoli di Pino alla dose di 25 mg per flacone.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI


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